REGIONE EMILIA ROMAGNA - Bando per il Sostegno alle Imprese di Vicinato e Ambulante, del pubblico Intrattenimento e dei pubblici esercizi fino a € 70.000 a Fondo Perduto

Bando PR FESR 2021/2027

La Regione Emilia Romagna promuove il rilancio dell’economia urbana attraverso un’ iniziativa concreta di sostegno per la riqualificazione delle imprese operanti nel commercio, di vicinato e ambulante, del pubblico intrattenimento e dei pubblici esercizi, anche polifunzionali.

Prevede il 40% di rimborso a fondo perduto, fino a un massimo di 70.000 euro di contributi, per spese finalizzate a sostenere le iniziative di riqualificazione delle imprese appartenenti a determinati settori localizzate nella regione di riferimento.

Stato: Chiuso

REGIONE EMILIA ROMAGNA
Presentazione delle domande dal  16/04/2024 al 14/05/2024
TIPOLOGIA: Contributo a fondo perduto pari al 40% delle Spese sostenute
IMPORTO EROGATO: fino a un massimo di € 70.000
IMPORTO DEL PROGETTO: minimo € 20.000 (iva esclusa)
CATEGORIE: Impresa avviata, Transizione Digitale, Industria 4.0
SPESE AMMISSIBILI: Acquisto di Beni, Attrezzature, Macchinari e Arredi funzionali all’attività di Impresa, Opere Edili, Acquisto di Software/Hardware, Servizi di Consulenza specialistica
SETTORI: Commercio, Discoteche/Sale da ballo, Somministrazione di alimenti e bevande
BENEFICIARI: Soggetti, Enti e Org. Private iscritte al REA delle CCIAA del territorio (in forma di impresa e non)
DOTAZIONE FINANZIARIA: dotazione finanziaria totale a disposizione euro € 10.000.000

Logo della Regione Emilia-Romagna, raffigurante un rettangolo verde con bordo superiore e una bandiera stilizzata a sinistra, seguiti dalla scritta 'Regione Emilia-Romagna' in lettere maiuscole e corsivo di colore verde, sovrastate da una linea rossa orizzontale. Il design semplice ed elegante simboleggia l'identità e il patrimonio culturale della regione. Questo logo è utilizzato in contesti ufficiali e per identificare iniziative regionali come il Bando per il Sostegno alle Imprese di Vicinato e Ambulante, che offre un contributo a fondo perduto fino a 70.000 euro per stimolare la riqualificazione e l'innovazione delle imprese locali nel quadro del rilancio economico urbano.

Con il presente Bando la Regione Emilia Romagna, nel dare attuazione al piano PR FESR 2021/2027, intende supportare, nell’ottica di un accrescimento della attrattività turistica e commerciale del territorio e di un rilancio dell’economia urbana, la riqualificazione delle imprese operanti nei settori del commercio, di vicinato e ambulante, del pubblico intrattenimento e dei pubblici esercizi, anche polifunzionali, favorendo la rigenerazione degli spazi e la realizzazione di investimenti atti a introdurre nuovi servizi e processi di cambiamento e di innovazione digitale e tecnologica necessari ad affrontare la trasformazione dei mercati nonché le nuove tendenze nei comportamenti dei consumatori.

Sono previsti fino a 70.000 euro di contributi a fondo perduto per sostenere le iniziative intraprese dalle imprese dei settori di riferimento.

A chi è rivolto il Bando

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal Bando i Soggetti, gli Enti, le Organizzazioni Private, iscritti nel (REA) delle CCIAA competenti per territorio, che svolgono, sia in forma giuridica di impresa (iscritti al registro delle imprese) che nelle forme diverse da queste ultime (iscritti nel REA ma non nel registro delle imprese, con esclusione delle persone fisiche) una delle seguenti attività:
 

1) Attività di Commercio al dettaglio “di vicinato”

Gli esercizi di vicinato sono quelli aventi superficie di vendita non superiore a 150 mq. nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti.
(a superficie di vendita è l’area destinata alla vendita delle merci, comprese le vetrine, esclusi il magazzino, il retrobottega e i bagni)

2) Attività di Commercio al dettaglio “ambulante”, mediante l’utilizzo di posteggio
(non sono ammesse le attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante)

3) Attività di “Discoteche, sale da ballo ed attività simili” regolarmente autorizzate all’intrattenimento danzante
(non sono ammesse le attività temporanee) 

4) Attività di Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (con esclusioni LR 14/2003)

5) Attività, nella forma artigianale, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande,

(esclusivamente nel caso in cui l’impresa sia intestataria anche di un titolo per l’esercizio di somministrazione alimenti e bevande o di titolo per l’attività commerciale di vendita in sede fissa di vicinato di prodotti alimentari) 

6) Esercizi commerciali “polifunzionali” già avviati, limitatamente alle attività di commercio al dettaglio di vicinato e somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. (con esclusioni LR 14/1999)

– Le Imprese, devono avere o unità locale in Emilia Romagna.
– Per le Imprese che esercitano l’attività di commercio su aree pubbliche, sede legale o unità locale in Regione Emilia Romagna nonché essere titolari di concessione di posteggio ubicato in Regione Emilia Romagna (in mercati, fiere o posteggi isolati)

Non possono presentare domanda i soggetti operanti nel settore della produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Entità del contributo del Bando

Il Bando prevede agevolazioni a fondo perduto accordate sotto forma di voucher di rimborso pari al 40% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo di 70.000 euro per singola impresa.

(nel caso di più domande presentate dallo stesso soggetto e riferite a unità locali diverse, la somma dei contributi sulle domande presentate non potrà superare euro 70.000)

Fatto salvo l’importo massimo di 70.000 euro, la percentuale è incrementata di 5 punti % in presenza di uno o più dei seguenti requisiti di premialità:

– Se i progetti proposti hanno una ricaduta positiva effettiva in termini di incremento occupazionale a tempo indeterminato e stabile.
– Se vi sia presenza femminile e/o giovanile in termini di partecipazione societaria e/o finanziaria al capitale sociale.
(premialità riconosciuta solo se i soggetti richiedenti svolgono l’attività in forma di impresa iscritta nel registro delle imprese).

– Se i progetti proposti siano idonei ad aggregare gli operatori lungo la filiera di riferimento del soggetto proponente.
– Se gli interventi previsti nel progetto siano caratterizzati da una rilevante ricaduta rispetto ai temi della disabilità, dell’innovazione sociale e della qualità della vita e dello sviluppo sostenibile.

– Nel caso in cui i soggetti proponenti operino, con riferimento unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree montane o nelle aree interne dell’Emilia-Romagna.
– Nel caso in cui gli interventi contenuti nel progetto prevedano il recupero dei materiali e la conseguente riduzione della produzione di rifiuti.

– Qualora per la realizzazione del progetto il richiedente abbia ottenuto un co-finanziamento tramite una iniziativa di crowdfunding.
– Di ulteriori 5 punti % qualora il soggetto proponente abbia l’unità locale nella quale si realizza il progetto in una delle aree interessate dall’Alluvione che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena.

Per accedere alla misura, l’investimento deve prevedere una spesa minima di euro 20.000 (tutte le spese da considerarsi netto dell’IVA).

La dotazione finanziaria totale messa a disposizione dalla Regione Emilia Romagna ammonta ad euro 10.000.000

Categorie di Spese ammissibili al Bando

Sono ammissibili gli interventi finalizzati a (alternativamente o congiuntamente):

– Allestimento, Riqualificazione, Ristrutturazione e Ampliamento delle unità locali dove sono svolte le attività.
a condizione che gli interventi edili riguardino una parte dell’immobile non superiore al 25% del volume complessivo dello stesso;

– Innovazione gestionale, al miglioramento e/o ampliamento, anche con l’introduzione delle avanzate tecnologie digitali e informatiche, dei sistemi di vendita e dei servizi offerti.

Elenco di spese ammesse dal Bando

Gli ambiti di intervento ammessi al bando devono ricomprendere una delle attività:

A) Spese per Opere Edili, murarie, impiantistiche connesse agli interventi di riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento delle unità locali nelle quali si svolge l’attività. (nel limite del 10% della quota di suddette opere possono essere ricomprese anche le spese per la progettazione e la direzione lavori)

B) Spese per acquisto di Macchinari, Attrezzature e Arredi funzionali all’attività.
(per i soggetti che svolgono l’attività di commercio al dettaglio ambulante, in tale voce di spesa sono ricompresi i mezzi di trasporto (esclusivamente mezzi elettrici) e le attrezzature specifiche e funzionali allo svolgimento dell’attività)

C) Spese per l’acquisto di Hardware, Software e servizi erogati nella soluzione cloud computing e SAAS (Software as a Service), di licenze. 

D) Spese per Consulenze specialistiche per il progetto.
(nella misura massima del 30% della somma delle voci A), B), C) e per un importo massimo di 20.000 euro) 

E) Spese generali in misura pari al 5% della somma delle voci A, B, C e D.
(tali spese non dovranno essere oggetto di rendicontazione)

Con riferimento alle Spese sono ammissibili:
– le acquisizioni di beni con contratto di leasing (canoni pagati nel periodo di progetto).
– le acquisizioni di beni tramite noleggio (canoni pagati e imputabili nel periodo di progetto).
– gli acquisti di beni usati a determinate condizioni
– nel caso di acquisto di abbonamenti per l’utilizzo di licenze software o per servizi di cloud computing pagati in un’unica soluzione, la spesa agevolabile è rappresentata dal pagamento dell’intero canone, anche se la durata dell’abbonamento eccede il periodo di realizzazione del progetto.

Termini di presentazione e di rendicontazione della Domanda

Le domande potranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica con firma digitale attraverso lo sportello Online “Sfinge 2000” le cui modalità di accesso saranno disponibili al seguente indirizzo http://fesr.regione.emilia-romagna.it a partire dalle ore 10:00 del 16 aprile 2024 alle ore 13:00 del 14 maggio 2024, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.

Le domande verranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e saranno ordinate e valutate secondo una graduatoria a punteggio

Sono considerate ammissibili tutte le spese sostenute a partire dal giorno di presentazione della domanda sino al giorno 30 giugno 2025.

Tale termine deve intendersi come termine ultimo di chiusura del progetto entro il quale effettuare la rendicontazione finale.

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