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Tre tipologie di community per la crescita del tuo business

Il desiderio di avere qualcosa è anche un desiderio innato di appartenere a una comunità.

di Mario Rossi
24 Gennaio 2022

L’idea di community è innata ed esiste da sempre. Gli esseri umani istintivamente hanno bisogno di connettersi con altre persone per sentirsi parte di un gruppo, di qualcosa. Un cliente, che cerca qualcosa in un negozio – che sia fisico o online, cerca qualcosa di più di un oggetto, vuole diventare parte di una comunità.

Il consumatore non è solo un numero. Il desiderio di avere qualcosa è anche un desiderio innato di far parte di un mondo diverso e farlo sentire importante e membro di una comunità renderà l’azienda diversa dalle altre.
Quali tipologie di community esistono? Ce ne sono almeno 3 community da considerare.


Community of product

Questo tipo di comunità è guidato principalmente dai prodotti. I membri condividono suggerimenti, trucchi, mostrano bug o fanno domande al team di supporto. Perché è importante questo spazio? Perché gli utenti vogliono stare connessi con il brand e aiutare gli altri rispondendo a domande, addirittura proponendo idee o, perché no?, lamentarsi.
Un grande esempio è Apple con la sua Support Platform.

Community of practice

Questo tipo di comunità non è interessata a un singolo prodotto, ma alla condivisione di interessi, obiettivi, studi su un campo specifico.

Ad esempio: Hootsuite, SproutSocial e Later pubblicano ricerche molto interessanti sul management dei social media e spesso inseriscono tips su come i loro stessi prodotti possano assisterli per i loro obiettivi.

La parte essenziale, però, non è il prodotto, ma la curiosità e l’interesse. Partendo dall’interesse si arriva a un prodotto, non viceversa.

Community of play

I membri di questa comunità sono fan dei gaming, atletica, arti e tutto ciò che può essere ludico, sportivo, artistico. Usano la comunità per le scommesse sportive oppure per giocare a qualche nuovo gioco oppure per scoprire come passare un livello abbastanza ostico. Anche questa comunità, come la community of practice, è di nicchia e potrebbe non interessare tutti i brand, ma per quelli che possono entrarci è davvero un’opportunità.

Il metaverso, per esempio, è proprio nato per questo tipo di comunità, di persone a cui piace sperimentare nel gioco e nella fantasia. Infatti molti brand stanno cercando di costruire comunità simili per il prossimo livello del metaverso creando esperienze significative per gli utenti, in modo che si possano sentire bene mentre si immergono nel mondo digitale.  

Ma che cos’hanno in comune questi tre tipi di comunità?
Sono uniti da un desiderio di insieme sui bisogni dei propri users. Il legame con il prodotto venduto è importante, ma se la comunità è parte della strategia di crescita del brand è essenziale promuovere la comunità stessa, nutrirla e occuparsi di tutti gli aspetti che possano renderla interessata e interessante. Insomma, un po’ come coltivare un giardino per renderlo florido e rigoglioso.

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